La società di Borgo Rivo festeggia il suo Giubileo
1950 - 2000: la "VIRGILIO MAROSO" ha 50 anni

Fucile? una... schioppettata!

È strano fenomeno atmosferico la nebbia, lo è ancor di più in primavera, e fu proprio la nebbia a causare la sciagura aerea che cancellò la squadra campione d'Italia, il grande Torino. Lo schianto dell'aereo sulla collina di Superga, l'immane rogo nel quale trovarono la morte tanti campioni. Era il 4 maggio 1949, un giorno di lutto per il mondo sportivo nazionale e non. Appena un anno dopo un gruppo di tifosi della mitica squadra granata decisero di dare il nome di "Virgilio Maroso" uno dei campioni scomparsi, alla società di Borgo Rivo che avevano in mente di costituire. Un gesto d'amore questa scelta che rendeva omaggio ad un grande atleta che si era già imposto all'attenzione per armonia e potenza. Parlare di calcio senza un campo sportivo adeguato è come ipotizzare di preparare un esame scolastico senza il supporto dei libri. Ecco allora spuntare il primo problema fra l'altro di non facile soluzione ed i componenti della nuova società sollecitano Don Adamalfio, parroco di Borgo Rivo ad attivarsi in tal senso e grazie alla disponibilità del Dottor Morganti, allora Presidente della Cassa di Risparmio, ottiene un terreno in affitto. Superato il primo non facile scoglio i soci si rendono conto che il campo deve essere adattato e senza perdersi d'animo cominciano a lavorare per far diventare un fondo gibboso ed anche in forte pendenza in un vero e proprio campo di calcio. Il grande sforzo dei volontari del nostro quartiere viene premiato il 5 maggio 1950, alla Federazione Italiana Gioco Calcio giunge l'iscrizione dell'Associazione Sportiva VIRGILIO MAROSO. Comincia alla grande l'avventura della squadra bianco-verde che in quattro anni passa dalla 2° Divisione alla 1° Divisione. Nel 1956, la società di Borgo Rivo diventa INA-Maroso, una delle prime del nostro comprensorio ad avere una sponsorizzazione extra-sportiva. Nonostante questo ulteriore aiuto il campionato di Prima Divisione lo vince la Libertas, acerrima rivale dei Bianco-verdi giunti al secondo posto. Ma per poter disputare un difficilissimo campionato di Promozione è necessario unire le forze. Ecco allora che le due società si uniscono, decidendo di cancellare con un colpo di spugna le vecchie ruggini, dando vita ad un unica squadra, la Libertas-Maroso, che permette di fare il salto di qualità. Due stagioni contraddittorie nell'allora "Serie A" Regionale, con la splendida vittoria, il 6 gennaio 1957 per 4 a 2 contro l'imbattuta capolista Gubbio. Intanto l'instancabile Don Adamalfio, sensibile alle necessità ed ai sogni dei ragazzi di Borgo Rivo crea il settore giovanile bianco-verde nel quale debuttò il 13 novembre 1960 Mauro Listanti, classe 1946, prodotto locale che riuscirà a segnare 31 reti in 6 campionati di "Serie B" dal '70 al '76. Negli anni '70 con i tecnici Rocco Di Cintio e Aldo Ruzzi ed Osvaldo Mancinetti si ritorna a vincere campionati e nel '90-'91 Leandro Feliciotti ci riporta in "Prima Categoria". Nel "94/95"grazie a Mister Franco Banconi ed alla "luce" Gianluigi Dominici e al "Bomber" De Cesaris si raggiunge di nuovo, dopo ben 37 anni, il campionato di Promozione. Quattro splendide stagioni nella "Serie B" umbra con la devastante retrocessione di un anno fa che l'ottima conduzione tecnica dell'attuale Mister Franco Campi non è riuscita ad evitare. Nel frattempo in questo primo mezzo secolo di storia Adriano, Adrio, Adamalfio, Attilio, Ezio, Franco, Ivo, Morosino, Nino, Olivio, Plinio, Siro, Umberto e Vasco, che tanto hanno dato alla MAROSO, da dirigenti e tecnici, non ci sono più e li vogliamo ringraziare ricordandoli in questa sede sicuri che da lassù continueranno a voler bene alla società di Borgo Rivo che grazie agli sforzi del Consiglio Direttivo attuale può assicurare attività calcistica nel nostro quartiere anche per il nuovo secolo. Un altro prodotto del settore giovanile Bianco-verde, Riccardo Zampagna, classe 1974, alla Maroso dall'82 all'84, sta ricalcando le orme di Maurizio Listanti, segnando reti nella "Terza Serie Professionistica" prima a Catania poi a Brescello. Dopo aver peregrinato per quattro anni sui campi della conca Ternana, la prima squadra è tornata a giocare a Borgo Rivo sul vetusto impianto che nonostante il loro interessamento gli amministratori locali vecchi e nuovi non sono riusciti a migliorare. Il luogo di tante battaglie ha avuto il suo momento esaltante l'11 dicembre quando all'"Adriano Alfieri" il team di Mister Franco Campi ha interrotto la serie positiva della capolista S. Enea. Nell'attuale stagione si sono avute le "certezze" di Federico Leandri, mentre la "Saeta Rubia", pardon, la "Freccia Bionda" Andrea Fucile ormai rappresenta la "promessa bianco-verde" del terzo millennio. Per quanto mi riguarda indirizzo tutti gli "in bocca al lupo" di rito alla società di Roberto Brizi affinché, anche se. . . noi non ci saremo possa raggiungere il prestigioso traguardo del "Centenario".
Per adesso BUON CINQUANTENARIO "VIRGILO MAROS0" dal "tuo" Charly.

Borgo Rivo, 12 Aprile 2000